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Archive for giugno 2011

Corrispondenza su Napoli

 

Dal Pediaforum, mese di Giugno 2011

 

25.06.11

 

Vorrei chiedere al dottor Nuzzo e al dottor Improta quale e’ la loro opinione sul problema della spazzatura a Napoli, quali potrebbero essere le strade per uscirne e se, a loro parere , ci sono le condizioni per avere rischi sanitari o  rivolte sociali.

grazie.

Dr. Nino Contiguglia

 

25.06.11

Caro Nino,

a mio modestissimo parere, il problema della spazzatura a Napoli si riassume perfettamente in un episodio da me vissuto l’altra sera insieme a mia moglie e mia figlia.

Eravamo diretti ad un famoso ristorante di pesce della Riviera di Chiaia per festeggiare il mio compleanno, ma il pesce, e marcio (insieme a svariate altre immondezze), lo abbiamo trovato per strada. Gli abitanti del quartiere (tipico esempio di quartiere napoletano, dove la più alta noblesse di mescola alla lazzaritudine più verace, ovvero atroce) avevano pensato bene di rovesciare per strada tutti i contenitori della spazzatura ingombrando così completamente la sede stradale. Così che i pneumatici delle auto che intanto faticosamente cercavano di farsi strada tra le barricate di immondizia, facevano scoppiare uno ad uno i sacchetti, in modo che il loro nauseabondo contenuto ne veniva rovesciato all’esterno.

Mia figlia, molto sensibile, ha quasi vomitato per l’insopportabile puzzo. E, così, spaventata si è messa a piangere. (altro…)

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Da quando due giorni fa è stata resa nota la sentenza dell’Alta Corte di Justiça brasiliana, che mandava definitivamente libero il pluri-omicida terrorista italiano Cesare Battisti, non sono riuscito più a darmi pace.

Pertanto ho scritto di quà e di là, manifestando come potevo la mia rabbia.

I politici italiani, che evidentemente, da autentici liberal quali sono, erano molto più preoccupati degli affari che dell’onore del nostro paese, hanno espresso la loro piuttosto timida protesta formale, credendo così di aver messo a posto la loro coscienza. L’opinione pubblica, occupata a sua volta con le consuete distrazioni, di fatto tace.

È dunque con questo cupo spirito che mi sono accinto a scrivere questo articolo, che rappresenta l’unica forma a mia disposizione per assolvere all’obbligo che sento di prendere posizione rispetto a ciò che è accaduto.

(altro…)

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