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Archive for dicembre 2011

 Vincenzo Nuzzo.  Conservatorismo e metafisica, ovvero per un’etica militare della purezza.

(Abstract)

 

 

 Il saggio da noi scritto, e qui brevemente presentato, intende essere una disamina del conservatorismo storico sullo sfondo della proposta di una visione integrale del conservatorismo.

Tale visione si basa sulla tesi che il conservatorismo non può essere affatto storico ma solo eterno, e che quindi esso deve prendere le sue mosse da filosofi politici dell’antichità (Pitagora, Platone), a loro volta in diretta continuità con la più alta e remota metafisica universale. Nella civiltà occidentale ciò ci sembra1 sia accaduto per l’intermediazione dei pensatori greci del periodo poetico e teologico epico-eroico, epoca corrispondente, secondo la dottrina di Sorokin2, fase “ideazionale” (e quindi religioso-trascendentalista) della civiltà greca.

Già questo lascia intravvedere i due principali aspetti del soggetto ed oggetto principale di questo saggio, e cioè l’eroe sacro. La sua identità è infatti quella del re-guerriero (Rex) e quella del sacerdote-filosofo (Pontifex).

Ma il raccordo tra questa corrente ininterrotta di pensiero ed il conservatorismo storico-classico, fiorito nel corso delle vicende che dalla Rivoluzione francese condussero alla Restaurazione monarchica, sottolinea un altro oggetto di questo saggio, e cioè la struttura politico-sacrale quale vincolante valore di riferimento per un il conservatorismo integrale. Ciò è in linea con la decisione del pensiero conservatore a riaffermare da un lato il valore della contemplazione3, ma nello stesso tempo anche a vincolarlo al valore stringente dell’azione. Il che, sul piano sia metafisico che religioso , equivale ad un legame indissolubile del pensiero con la politica, politica che a sua volta deve essere sacrale ed affatto laica. (altro…)

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