Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘rione traiano’

Quando qualcuno muore non ci possono essere affermazioni ma solo domande. Il rispetto per il dolore e per la perdita è infatti d’obbligo. Ed esso impone una certa dose di silenzio.
Ma non il silenzio totale. Almeno alcune domande bisogna porsele e quindi proporle. Ad ognuno, dunque, la risposta dettata dalla coscienza.
Ma la prima domanda è proprio questa : visto che accadono cose come queste e visto che su di esse si discute in un certo modo, disponiamo ancora di una coscienza quale guida sicura?
Intendo a livello collettivo. Perchè è lì che soprattutto si pone il problema. E dunque il problema è al livello in cui oggi la coscienza collettiva si manifesta, cioè a livello dei media.
Dunque le domande che richiedono risposte da una coscienza sono rivolte alla coscienza collettiva. Sulla cui effettiva esistenza c’è però ahimè da dubitare.

Dopo i fatti, manifestazione a Rione Traiano : “La polizia ci dovrebbe tutelare ed invece ci ammazza!”. Viene esibito un ritratto gigante della vittima che è offerto al collettivo compianto.
È questo il trattamento che si riserva ai martiri ed agli eroi. Cioè ai giusti. Esso richiama la folla ad una legittima indignazione.
Domanda alla coscienza collettiva :
ricorrono qui i termini del sacrificio di un martire?
che effetto può avere mostrare proprio questo genere di immagini della tragedia?
dopo l’effetto provocato dalle immagini, si può pensare più ad un rafforzamento della coscienza collettiva o invece più ad un suo indebolimento?

Intervista al superstite dell’incidente : il compagno di motorino del ragazzo deceduto.
Domanda dell’intevistatore : “Perchè non vi siete fermati al posto di blocco?”. Risposta : “Perchè non avevamo patente ed assicurazione!”
Domande alla coscienza collettiva:
quale percezione abbiamo oggi della legge come momento di rispetto di una comunità verso sè stessa ed i suoi generali interessi?
quanto pesa l’effettività della trasgressione sul giudizio circa la qualità dell’intervento da parte del tutore della legge?

Basta !
Alla famiglia della vittima vanno tutto il rispetto e la solidarietà che sono dovuti in un caso come questo. Al milite che per qualunque motivo (giusto o sbagliato) ha ritenuto opportuno sparare vanno tutto il rispetto e la solidarietà che sono dovuti in un caso come questo.
Il resto lo decida la coscienza collettiva.

Read Full Post »