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Posts Tagged ‘medicina scienza medica scienze naturali uomo concezione dell’uomo adam kadmon uomo primordiale uomo paradigmatico idealismo filosofico idealismo religioso onto-generazione samkhya natura metafisica’

ABSTRACT
In questo articolo esponiamo alcuni tra i più fondamentali principi filosofico-metafisici che possono e debbono essere posti alla base di una concezione dell’uomo. Tali principi ci sembrano adeguati allo scopo di sottrarre la moderna scienza medica dalla sua incondizionata sottomissione alle scienze empirico-sperimentali della natura nel concepire l’oggetto del proprio studio e della propria prassi, ossia appunto l’uomo. In particolare infatti l’uomo viene oggi definito dalla medicina come un ente totalmente immerso nella natura, e quindi definibile di fatto solo in relazione alla sua composizione materiale-elementare. Non sfuggono del resto a questo vincolo nemmeno le aree della scienza medica che più si pongono in relazione con le cosiddette «scienze umane», discipline che però anch’esse ricadono interamente nei limiti della moderna scienza naturale. Ed in una certa misura rischiano di non sfuggirvi nemmeno le aree della scienza e prassi medica che si sforzano di definire sé stesse al di fuori di questo paradigma (medicina «naturale» o «alternativa»)
A nostro avviso dunque la concezione medica moderna dell’uomo può essere definita in ragione della grave carenza che la caratterizza; dato che i suoi fondamentali punti di riferimento dottrinari non danno in alcun modo ragione della natura effettiva (ossia essenziale) dell’ente denominato “uomo”. L’elemento più fondamentale di tale carenza ci è sembrato essere soprattutto una concezione davvero totalizzante dell’uomo, ovvero una visione di insieme che effettivamente sia in grado di dirci «chi» e «cosa» è l’uomo ultimamente. E per questo ci è sembrata di importanza capitale la definizione (filosofica prima e metafisico-religiosa poi) dell’uomo come un ente solo a metà immerso nella natura, ma per l’altra metà assolutamente trascendente.
Su questa base abbiamo esaminato tre aspetti particolarmente significativi delle dottrine filosofico-metafisico-religiose dell’uomo; aspetti che equivalgono poi anche a tre successivi momenti (dall’alto in basso) della relazione verticale che unisce la natura trascendente e la natura immanente dell’uomo. Questi tre fondamentali aspetti e momenti vengono però di fatto tenuti presenti in modo costante (sebbene solo inconsapevolmente) da parte della scienza medica, nello studiare quella relazione dell’uomo con l’ambiente che può essere osservata nella sua dimensione verticale (dalla psiche, al corpo, ed infine al mondo) così come nella sua dimensione orizzontale e radiale (dal centro alla periferia).
Il primo aspetto-momento esaminato è stato quello dell’Uomo primordiale e paradigmatico (Adam Kadmon), nel quale si riflette interamente l’essenza divina. Tale entità può quindi essere posta alla radice del concetto di uomo come essenzialmente intellettuale che è stato poi costantemente presente nell’intera tradizione filosofica occidentale. E dovrebbero essere fondate proprio su questo tutte le teorie dell’interezza psico-fisica umana (psicosomatica)
Il secondo aspetto-momento esaminato (strettamente in relazione con il primo) è stato quello del Soggetto come punto di partenza della conoscenza ed anche perfino della creazione del mondo (onto-generazione dinamica). Abbiamo qui esaminato le strettissime interrelazioni esistenti tra la prima valenza, puramente conoscitiva (Idealismo filosofico), e la seconda valenza invece francamente onto-generativa (Idealismo religioso). Ed entro tale conteso abbiamo preso in considerazione in particolare le gradazioni esistenti sulla linea che unisce le concezioni più e meno integrali della relazione tra Conoscenza (soggetto cosciente-conoscente) ed Essere (oggetto, mondo e Natura).
Il terzo aspetto-momento esaminato è stato quello del mondo stesso (conosciuto o anche creato), ossia la Natura.
E qui abbiamo constatato la piena disponibilità (specie nel sāṃkhya) di una dottrina metafisica in grado di collocare nell’immanenza mondano-naturale gli aspetti più pienamente metafisici dell’uomo, senza che però essi debbano essere sottomessi ad alcun riduzionismo. Questo ci è sembrato pertanto il luogo dottrinario più adeguato per portare a compimento lo svincolamento della concezione medica dell’uomo dall’imperio oppressivo delle scienze naturali empirico-scientifiche.
Nelle conclusioni abbiamo infine sottolineato l’importanza rappresentata dal tenere conto di tutti questi aspetti metafisici (della definizione dell’uomo) soprattutto allo scopo di contrastare la tendenza moderna della scienza medica ad essere in primo luogo tecnologica.
NB: A chi gliene farà espressa richiesta scritta, l’autore sarà ben lieto di mettere a disposizione in copia cartacea il testo integrale di questo articolo (che è di 15 cartelle)
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