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Posts Tagged ‘le % leggende’

5 leggendeNon c’è che dire, questo sì che è un bellissimo film. Anche se è solo una favola di Natale per bambini.
Il suo messaggio ‒ credere, credere, credere!
Perché?
Perché credere mantiene integro il legame tra mondo visibile ed il mondo invisibile.
Perché questo legame, come sa bene l’Uomo Nero, può spezzarsi. E per sempre!

E quale mondo avremo dopo che tale legame si sarà spezzato?
Il mondo che l’Uomo Nero offre a Jack Frost, esercitando su di lui un’insidiosa seduzione faustiana, una seduzione oggettivamente irresistibile. È l’offerta all’altro di un mondo in cui finalmente egli sarebbe stato riconosciuto e riconoscibile, un mondo di solidissime, rocciose evidenze. Solide e dure come il ghiaccio.
Ebbene, fu proprio questo il mondo che Heidegger, al culmine del nichilismo, aveva pensato per gli uomini restando sulle tracce di Nietzsche, il mondo in cui l’Essere non era altro che l’essente, l’ente, ossia ciò che abbiamo sotto gli occhi e basta.
E l’auspicio di Heidegger non tramontò affatto con il nazismo, ma invece il suo testimonio è stato raccolto dagli interpreti di punta della Modernità, cioè appunto coloro che, come l’Uomo Nero, ci offrono un mondo di estreme evidenze, quelle oltre le quali non si può proprio più andare.

È per questo che si sente oggi l’evidenza della necessità di combattere contro tutto questo.
Combattere, si!
Non importa che ciò possa sembrare politicamente scorretto, specie se la vittima è uno che porta il nome imbarazzante di “uomo nero”.
No, l’uomo nero non è affatto ciò che ci è stato fatto credere potesse essere, usando un ragionamento diabolico dello stesso genere di quello che ho commentato giorni orsono in “Hotel Transilvania”.
L’uomo nero è esattamente ciò che è! Quello che abbiamo imparato a conoscere nella nostra infanzia.
Ebbene è ormai giunto il tempo di decidersi a combatterlo!
Come?
Con la fede, la fede che va oltre le evidenze. E che, quindi, superata la disillusione dello scontro con l’evidenza, continua per scelta a credere a ciò che è divenuto ormai folle credere. Cioè crede ormai eroicamente. Crede quia absurdum.
Perché? Perché quella del bene è prima di ogni altra cosa una profonda intuizione, dunque un istinto. Come ci insegna Max Scheler.
Ed allora disponiamoci a combattere con la fede.
Perché è così e solo così che salveremo un mondo ormai minacciato alle sue radici.

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