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ABSTRACT.
In questo articolo abbiamo esaminato alcuni testi di Alain de Benoist – ed in particolare L’eclissi del sacro [Alain de Benoist, Thomas Molnar, L’eclisse del sacro, I libri del Borghese, Roma 2017] – allo scopo specifico di saggiare la consistenza e qualità della sua valenza di pensatore filosofico-religioso. Valenza che gli viene concessa proprio dalla moderna e dominante Filosofia Religiosa (FR) – come autorevolmente testimoniato da Jean-Luc Marion [Jean-Luc Marion, Il visibile e il rivelato, Jaca Book, Milano 2007]. Dall’analisi della credibibilità complessiva di tale valenza è scaturita però inoltre non solo la più precisa collocazione del pensiero benoistiano nel contesto dell’attuale FR, ma anche una più chiara anatomia di tale disciplina.
In primo luogo il pensiero filosofico-religioso di Benoist – per quanto dichiaratamente schierato sulle posizioni del moderno (cosiddetto) «neopaganesimo», e quindi apparentemente impegnato nella riproposizione del valore dell’Antico (oltre che della mitologia in concorrenza con la scienza empirica) – si è rivelato in verità appiattito sulle posizione filosofiche più moderniste del nostro tempo. E ciò è vero non solo per la sua sostanziale aderenza al paradigma di pensiero nietzschiano-heideggeriano (nel contesto di una sostanziale adesione alla moderna visione titanistica), ma anche in definitiva per la sovrapponibilità della sua visione a quella dell’attuale FR. Una disciplina fortemente impegnata nel sostenere ed avvalorare un realismo filosofico oltranzista, modernista e sovversivo, che si pone come religioso solo in quanto è intanto animato appena da interessi riduzionisti, «a-teistici», e perfino (in alcune sue forme estreme) anti-religiosi.
Sullo sfondo di tali constatazione è emerso poi anche che la visione filosofico-religiosa cristiano-cattolica sostenuta dal partner dialettico di Benoist, e cioè Thomas Molnar, si è rivelata essere ben più capace di esprimere posizioni tradizionaliste e addirittura conservatrici. Inoltre la visione di questo pensatore dimostra che il Cristianesimo (in particolare cattolico) non soltanto è perfettamente in grado di sostenere una sacralità dell’essere, ma è anche perfettamente in grado di agire efficacemente per una risacralizzazione del mondo moderno.
In secondo luogo – per mezzo delle conclusioni tratte da questo confronto, ed anche per mezzo del confronto tra la visione neopagana e la visione metafisico-religiosa sostenuta dai cosiddetti «studi tradizionali» (quella che attribuisce il massimo valore ad una Scienza Sacra divina quale depositaria di tutte le possibili Verità trascendenti ed eterne, e rappresentata in particolare da studiosi come LMA Viola, Frithjof Schuon, e Gorges Vallin) – è emerso che una FR cristiana davvero autentica (in quanto tradizionalista e conservatrice) può realmente concorrere con gli studi tradizionali (anche se nel complesso pro-pagani) nel rintuzzare lo snaturamento totale della FR che viene intanto perpetrato da tutte le altre componenti dell’attuale disciplina (la FR filosofica e filosofico-teologica, il neopaganesimo, e gli studi religiosi non filosofici di stampo «mitologico», rappresentati da autori come Joseph Campbell e Robert Graves). L’elemento di connessione tra la FR autenticamente cristiana e gli studi tradizionali è apparso essere costituito dalla tradizione platonica più metafisico-religiosa. Inoltre l’elemento che più differenzia gli studi tradizionali dal neopaganesimo è risultato essere la ferma decisione dei primi a difendere a spada tratta il valore di quella metafisica religiosa, che invece l’intera FR moderna intende liquidare per sempre. Sempre la metafisica religiosa è apparsa poi anche indispensabile perché il moderno Cristianesimo non si rassegni ad un suo totale svuotamento e ad una sua totale perversione.
Su questa base è apparso infine chiaro che il Paganesimo può nuovamente avvalorato solo a patto che esso venga finalmente riconciliato con il Cristianesimo più autentico e meno dogmatico, ma nello stesso tempo anche meno appiattito sulla supina accettazione dei deteriori valori della Modernità.

ATT: l’autore sarà lieto di mettere a disposizione in forma cartacea (a chi gliene facesse richiesta scritta) il testo completo dell’articolo (che consta di circa 20 cartelle).

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