Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for 29 gennaio 2012

 Vincenzo Nuzzo

 

IL MANIFESTO CONSERVATORE DELLA BORGHESIA ETICO-PROFESSIONALE

 

Parole d’ordine: DECELERARE-REGREDIRE-DECOMPLESSIZZARE

 

La storia del Movimento

 

L’idea di fondare un movimento inter-sindacale nasce da molto lontano, e cioè dalle circostanze in cui più volte si è trovato il dr. Vincenzo Nuzzo nel corso delle battaglie da lui combattute per la riqualificazione in senso qualitativo del modello assistenziale della Pediatria di Famiglia (visite domiciliari e ADHD-psicosociale). L’idea è sostanzialmente quella di un movimento di originale riflessione ed intelligence, oltre che di indirizzo e pressione ideologica, con il compito di richiamare la teoria e prassi sindacale al perseguimento dei più qualificanti ed autentici obiettivi della categoria.

Al momento presente, l’esigenza di riproporre l’antica idea di un siffatto movimento (condivisa dagli aderenti , ed in particolare, dal dr. Nino Contiguglia, referente organizzativo di esso) è nata dalle impressioni suscitate dal drammatico scenario configurato dal progetto del governo Monti di incamerare nelle casse dello Stato il patrimonio della cassa pensioni ENPAM, una cassa puramente contributiva. Un progetto, questo, che è da inquadrare nel gravissimo scenario politico (e filosofico) illustrato dal manifesto-documento ideato ed elaborato dal dr. Nuzzo, e che qui viene presentato.

Dati i rilevanti rivolti etico-professionali che saranno illustrati nel manifesto-documento, il movimento rinasce nella forma chiaramente indicata dalla sua denominazione di Movimento Etico Professionisti Sanità, o MEPS, una forma che è sufficientemente indicativa dei suoi scopi e della sua filosofia di azione, in linea con l’indirizzo filosofico-politico illustrato nel manifesto-documento stesso.

Ciò che il movimento auspica, in rapporto a quanto esposto nel documento, è un’ampia mobilitazione della borghesia etico-professionale, includente gli operatori di tutti i settori menzionati nel documento stesso e configurante il contesto finalmente globale (basato su una visione di ampio respiro filosofico-politico) delle lotte delle singole categorie.
Siamo convinti infatti che, in particolare nel momento storico che stiamo oggi vivendo,
le lotte intraprese dai vari settori (o categorie) della borghesia etico-professionale debbano finalmente rientrare nel più vasto orizzonte della presa di coscienza di sé stessa da parte di quest’ultima

 

 

Il manifesto-documento

 

Questo documento, che ha l’ambizione di essere un manifesto per la borghesia etico-professionale e quindi di costituire per essa lo stimolo ad una nuova presa di coscienza di rivolta, nasce chiaramente dalle intimazioni rivolte alla coscienza collettiva dalla grave crisi economica in atto.

 

Dicono che il mondo sia scosso da una delle più profonde crisi che abbia mai conosciuto. (altro…)

Read Full Post »

 Vincenzo Nuzzo.

Proposta di un Movimento della borghesia etica.

 

 

 Il Movimento Etico Professionisti Sanità, o MEPS, è stato fondato nell’ambito di iniziative che riguardano sostanzialmente la realtà sindacale della classe medica, ed in particolare in relazione alle risposte richieste dal progetto del governo Monti di incamerare nelle casse dello Stato il patrimonio della cassa pensioni ENPAM, una cassa puramente contributiva.

 Questo progetto nasce però nell’ambito della crisi finanziaria mondiale e nazionale (alla quale nel nostro Paese Monti è stato ufficialmente chiamato a porre rimedio). E pertanto riferendosi a questo progetto da qualsivoglia punto di vista, non si può non riferirsi allo scenario molto ampio e complesso della crisi stessa.

È infatti proprio a quest’ultima che cerca di dare risposte il manifesto-documento, che costituisce lo strumento sulla base del quale il Movimento si è data una prospettiva di pensiero e di azione.

Ebbene, proprio perché così ampiamente collocata, tale prospettiva (sebbene per il momento affatto concreta, e limitantesi a configurare solo lo spazio di una possibile convergenza di idee ed iniziative da discutere ed elaborare) non può che prevedere la partecipazione ad essa, oltre che della classe medica, anche di tutte le figure professionali che nel manifesto-documento sono dichiarate appartenenti di diritto alla borghesia definita come “etica.

 Proprio quest’ultima ci sembra infatti la vittima designata delle oscure ma non poco opinabili macchinazioni politico-economiche che si profilano sullo sfondo della crisi.

La nostra tesi filosofico-politica è che la crisi non sia che un’arma nelle mani di forze occulte che intendono eliminare, con la borghesia etica, l’ultimo baluardo in vista della costruzione di un ordine iper-progressista in cui anche gli ultimi valori conservatori, e pertanto l’ultima traccia di morale politico-economica, sia eliminata dal mondo. Uno scenario questo in cui sono destinati a trionfare una volta per tutte i non-valori del consumismo, dell’edonismo e del diritto individuale incondizionato ed illimitato. E sullo sfondo di tutto questo si intravvede una crescita economica finalmente esplosiva e deflagrante che dovrà vedere l’atomizzazione e l’anonimizzazione completa della società, con la scomparsa totale da essa di soggetti etico-politici in possesso di un proprio spazio di autonomia e l’affermazione di meri individui-automi.

 Ebbene l’emblema di ciò che in principio non potrebbe, non dovrebbe e non dovrebbe volere trasformarsi in questi aberranti non-soggetti è proprio la borghesia etico-professionale, nelle cui mani vediamo pertanto riposta interamente la speranza in un futuro ancora umano per il mondo.

Per questo ci auguriamo che intorno a questo Movimento ed alla sua proposta di manifesto-movimento possa generarsi un interesse per il momento solo alla discussione ed al confronto, ma che preluda possibilmente ad un’ampia presa di coscienza di sé stessa da parte della borghesia etico-professionale, e pertanto infine ad una sua mobilitazione sulla via della riscossastorica.

Anche se come conservatori convinti non abbiamo affatto in simpatia questo termine, diremmo che ciò verso cui la borghesia sia etica dovrebbe ormai andare è una vera e propria rivolta, rivolta civile, pacifica e non violenta, ma pur sempre una rivolta.

Per il momento sostanzialmente una rivolta di auto-consapevolezza.

Pertanto, la proposta che per il momento facciamo ai lettori di questo testo e dell’annesso manifesto-documento (il testo integrale può essere trovato in questo blog sotto la voce “movimento” e nella relativa sotto-categoria “manifesto conservatore”) è solo quella di esprimere il loro consenso e/o interesse per le idee e propositi espressi.

Basta inviare una mail anche priva di contenuto ai seguenti indirizzi: dottnuzzo@libero.it oppure nuvens2@virgilio.it

 Napoli, 29.01.12

Read Full Post »