Vincenzo Nuzzo.
Proposta di un Movimento della borghesia etica.
Il Movimento Etico Professionisti Sanità, o MEPS, è stato fondato nell’ambito di iniziative che riguardano sostanzialmente la realtà sindacale della classe medica, ed in particolare in relazione alle risposte richieste dal progetto del governo Monti di incamerare nelle casse dello Stato il patrimonio della cassa pensioni ENPAM, una cassa puramente contributiva.
Questo progetto nasce però nell’ambito della crisi finanziaria mondiale e nazionale (alla quale nel nostro Paese Monti è stato ufficialmente chiamato a porre rimedio). E pertanto riferendosi a questo progetto da qualsivoglia punto di vista, non si può non riferirsi allo scenario molto ampio e complesso della crisi stessa.
È infatti proprio a quest’ultima che cerca di dare risposte il manifesto-documento, che costituisce lo strumento sulla base del quale il Movimento si è data una prospettiva di pensiero e di azione.
Ebbene, proprio perché così ampiamente collocata, tale prospettiva (sebbene per il momento affatto concreta, e limitantesi a configurare solo lo spazio di una possibile convergenza di idee ed iniziative da discutere ed elaborare) non può che prevedere la partecipazione ad essa, oltre che della classe medica, anche di tutte le figure professionali che nel manifesto-documento sono dichiarate appartenenti di diritto alla borghesia definita come “etica”.
Proprio quest’ultima ci sembra infatti la vittima designata delle oscure ma non poco opinabili macchinazioni politico-economiche che si profilano sullo sfondo della crisi.
La nostra tesi filosofico-politica è che la crisi non sia che un’arma nelle mani di forze occulte che intendono eliminare, con la borghesia etica, l’ultimo baluardo in vista della costruzione di un ordine iper-progressista in cui anche gli ultimi valori conservatori, e pertanto l’ultima traccia di morale politico-economica, sia eliminata dal mondo. Uno scenario questo in cui sono destinati a trionfare una volta per tutte i non-valori del consumismo, dell’edonismo e del diritto individuale incondizionato ed illimitato. E sullo sfondo di tutto questo si intravvede una crescita economica finalmente esplosiva e deflagrante che dovrà vedere l’atomizzazione e l’anonimizzazione completa della società, con la scomparsa totale da essa di soggetti etico-politici in possesso di un proprio spazio di autonomia e l’affermazione di meri individui-automi.
Ebbene l’emblema di ciò che in principio non potrebbe, non dovrebbe e non dovrebbe volere trasformarsi in questi aberranti non-soggetti è proprio la borghesia etico-professionale, nelle cui mani vediamo pertanto riposta interamente la speranza in un futuro ancora umano per il mondo.
Per questo ci auguriamo che intorno a questo Movimento ed alla sua proposta di manifesto-movimento possa generarsi un interesse per il momento solo alla discussione ed al confronto, ma che preluda possibilmente ad un’ampia presa di coscienza di sé stessa da parte della borghesia etico-professionale, e pertanto infine ad una sua mobilitazione sulla via della riscossastorica.
Anche se come conservatori convinti non abbiamo affatto in simpatia questo termine, diremmo che ciò verso cui la borghesia sia etica dovrebbe ormai andare è una vera e propria rivolta, rivolta civile, pacifica e non violenta, ma pur sempre una rivolta.
Per il momento sostanzialmente una rivolta di auto-consapevolezza.
Pertanto, la proposta che per il momento facciamo ai lettori di questo testo e dell’annesso manifesto-documento (il testo integrale può essere trovato in questo blog sotto la voce “movimento” e nella relativa sotto-categoria “manifesto conservatore”) è solo quella di esprimere il loro consenso e/o interesse per le idee e propositi espressi.
Basta inviare una mail anche priva di contenuto ai seguenti indirizzi: dottnuzzo@libero.it oppure nuvens2@virgilio.it
Napoli, 29.01.12
